Szabadság, szerelem (Children of Glory)
Film storico-sportivo ambientato tra la rivolta ungherese del 1956 e le Olimpiadi di Melbourne, dove la competizione olimpica si intreccia con la repressione sovietica a Budapest.
Dettagli del film
Attinenza olimpica
Dove vederlo in streaming
Scopri come le Olimpiadi di Melbourne 1956 sono rappresentate in questo film.
Sinossi
Children of Glory (Szabadság, szerelem), diretto da Krisztina Goda, è un film storico-sportivo che intreccia vicende personali e collettive sullo sfondo della crisi ungherese del 1956.
La narrazione segue da un lato alcuni giovani coinvolti nella rivolta di Budapest contro il controllo sovietico, dall’altro i membri della nazionale ungherese di pallanuoto impegnati nella preparazione olimpica. Le due linee narrative procedono in parallelo, mostrando come il clima politico investa direttamente anche il mondo dello sport.
Il film alterna con efficacia le scene della repressione nelle strade di Budapest e quelle ambientate nel villaggio olimpico di Melbourne, costruendo un costante contrasto tra la violenza degli eventi interni e la dimensione apparentemente regolata della competizione internazionale. In questo modo le Olimpiadi cessano di essere semplice cornice sportiva e diventano prolungamento simbolico del conflitto politico.
La celebre semifinale tra Ungheria e Unione Sovietica viene così caricata di un significato che supera il risultato agonistico: la partita rappresenta, agli occhi dei protagonisti e del pubblico, una resa dei conti emotiva e nazionale dopo la repressione della rivolta.
Pur adottando toni narrativi e romanzati, il film restituisce con efficacia il legame tra storia politica e immaginario olimpico, trasformando Melbourne 1956 nel culmine sportivo di una tragedia nazionale.
Film e Olimpiadi
Le Olimpiadi di Melbourne 1956 costituiscono il punto di arrivo del racconto, continuamente messe in relazione con gli eventi di Budapest.
9’35” Scendendo dal treno dopo una trasferta a Mosca finita con una burrascosa partita con i padroni di casa, l’allenatore della squadra ungherese dice “Iniziamo domattina alle 6. Da adesso in poi è preparazione per le Olimpiadi”.
45’30” La situazione per le strade di Budapest precipita. “Può darsi non si vada neppure alle Olimpiadi” ” Con i morti per le strade chi si preoccupa delle Olimpiadi?” “Io, anche io. Non ho lavorato tutti questi anni per nulla”.
1h17′ Alla partenza del pullmann per Praga dove partirà il volo per Melbourne ricompare il protagonista. “Perchè dovrei farti venire?” dice l’allenatore, “Perchè vogliamo vincere le Olimpiadi”
1h30′ l’ultima mezz’ora del film si svolge in una continua tensione tra quanto avviene a Melbourne e la feroce repressione che si svolge a Budapest. Si mostrano alcuni passaggi delle partite del girone preliminare per raggiungere il culmine con la semifinale con l’Unione Sovietica mostrata in modo meno cruento dei fatti realmente avvenuti e documentati altrove. Il film si conclude sul grido Ungheria sul podio olimpico.
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